Cianfrusaglie

Cianfrusaglie. Il metodo educativo delle sorelle Rosa e Carolina Agazzi

Alle origini del progetto

A tre anni dalla pubblicazione della monografia “Cianfrusaglie. L’Asilo San Martino di Trento e il metodo delle sorelle Agazzi” l’Ente San Martino di Trento propone un progetto espositivo itinerante dedicato ai documenti e agli oggetti originali che compongono il ‘Museo delle Cianfrusaglie’, preziosa raccolta dei materiali didattici originali legati al metodo agazziano conservata a Trento.

La parte più importante della collezione è stata esposta in prima assoluta nel mese di ottobre 2025 presso le sale espositive della Fondazione Caritro di Trento.

Ora, non tutti i 2.700 oggetti e documenti presenti in collezione potranno essere esposti in una mostra itinerante, ma rimane il fatto che questa sarà un’occasione straordinaria per conoscere nel dettaglio lo strumento principe del metodo pedagogico elaborato da Rosa e Carolina Agazzi a partire dal 1895.

La collezione di Cianfrusaglie

Il Museo delle Cianfrusaglie, oggetto dell’esposizione itinerante, è la collezione dei materiali didattici usati nel corso del ‘900 all’Asilo San Martino di Trento, raccolti in scatole originali conservate con cura da Ente San Martino: piccoli oggetti, giocattoli, fili, spaghi, bottoni, lacci, ritagli, cartoncini disegnati, ecc.. Preziosa testimonianza storica di un percorso educativo che nella città di Trento ha contribuito a formare generazioni di bambini, il Museo delle Cianfrusaglie dell’Asilo San Martino, ha avuto la fortuna di essere stato salvato dall’incuria grazie all’impegno della maestra Morena Quardi, a seguito dell’adozione di metodi didattico – pedagogici ritenuti più aggiornati. Ora, nelle cinquantaquattro scatole originali – e in altri contenitori che nel tempo sono stati aggiunti – sono ospitati migliaia di oggetti. Lungo il percorso espositivo predisposto dai curatori, brevi didascalie guidano il pubblico attraverso la complessa struttura del Museo, ne illustrano la funzione didattica, e permettono di apprezzare il ricchissimo panorama semantico all’interno del quale le maestre di San Martino grazie al metodo agazziano hanno saputo condurre per mano i loro piccoli compagni di strada.

Le sorelle Rosa e Carolina

Rosa Agazzi (Volongo, 26 marzo 1866 – Volongo, 9 gennaio 1951) e Carolina Agazzi (Volongo, 8 gennaio 1870 – Roma, 24 novembre 1945) sono state due pedagogiste ed educatrici sperimentali conosciute come ‘sorelle Agazzi’. Rosa Agazzi vive la sua prima esperienza come educatrice a Nave in provincia di Brescia, in una scuola elementare femminile: è il 1889. Nel novembre 1896, accogliendo la proposta di Pietro Pasquali, pedagogista e direttore generale delle scuole di Brescia, è a Mompiano, dove assieme alla sorella Carolina si fa carico di seguire un centinaio di bambini di un giardino infantile.

Nel 1898 la loro esperienza è già abbastanza consolidata, e nel settembre di quell’anno Rosa viene invitata a presentare al Congresso Pedagogico Nazionale di Torino i risultati dei primi sei anni di attività, ottenendo la considerazione di una parte degli studiosi presenti. Da quel momento seguirà un’intensa attività divulgativa, anche attraverso la pubblicazione di saggi, che porterà altre scuole infantili ad aderire al modello elaborato a Mompiano. Le istanze di rinnovamento maturate attraverso il loro lavoro di ricerca e di verifica nella vita reale, verranno accolte in una circolare ministeriale del 1914 che ridefinirà i programmi e i metodi educativi per l’infanzia.

Le intense stagioni che seguiranno, dal 1920 al 1929, le vedranno impegnate in corsi di perfezionamento e aggiornamento a Trento, a Rovereto, a Bressanone, a Malé, a Bolzano, a Gorizia e a Trieste. Dal 1930 Rosa sarà da sola alla direzione dei corsi, che seguirà anche dopo il 1946, anno della scomparsa di Carolina. L’ultimo corso, dedicato all’insegnamento della lingua nelle Scuole Materne, lo terrà a Trento nel settembre del 1950, pochi mesi prima della sua morte.

Ente San Martino Mission

Ente San Martino ha una lunga storia in ambito formativo ed educativo: nel 1899 fonda e inaugura a Trento l’Asilo San Martino promuovendo dapprima le linee guida del pensiero di Friedrich Fröbel, Johann Einrich Pestalozzi e Ferrante Aporti, e a partire dal primo dopoguerra le intuizioni di Rosa e Carolina Agazzi.

Nel 2020 pubblica e distribuisce negli asili della regione la monografia “Cianfrusaglie. L’Asilo San Martino di Trento e il metodo delle sorella Agazzi”, preziosa testimonianza storica di un percorso educativo che nella città di Trento muove i primi passi nel primo dopoguerra. Gli aspetti innovativi dei processi educativi evidenziati nel volume investono vari ambiti disciplinari: da quello percettivo e intuitivo a quello psicologico, da quello logico – linguistico a quello ideativo e creativo, sino all’ambito etico e formativo, che contempla la cura di sé e degli altri nel mutuo aiuto.

Sin dal 2020 Ente San Martino ha voluto divulgare i risultati di questa ricerca durata più di due anni, predisponendo in tal modo le basi per la realizzazione delle iniziative culturali ed educative che hanno visto la luce nel corso del 2025.

Patrocini, cura e collaborazioni

Il progetto CIANFRUSAGLIE promosso da Ente San Martino è patrocinato dalla Provincia Autonoma di Trento, da Regione Trentino-Alto Adige, ideato da Stefano Giovanazzi, è curato da Numero Civico Rovereto e realizzato in collaborazione con la Federazione provinciale Scuole Materne di Trento – per quanto riguarda la didattica – l’Università di Trento, Dipartimento di Lettere e Filosofia – per gli aspetti storico-artistici – Dipartimento di Psicologia e Scienze Cognitive – per gli aspetti scientifici, e psico-pedagogici – e sostenuto da Fondazione Caritro.

Le esposizioni

La mostra principale dedicata al Museo delle Cianfrusaglie accoglie un’installazione di opere d’arte contemporanea create per l’occasione dall’artista Stefano Arienti. I materiali originali sono esposti su scatole di cartone, mentre una selezione di libri illustrati per bambini ed una di artist book accompagnano e integrano l’esposizione principale. Infine, una selezione degli oggetti realizzati dai bambini durante i cinque laboratori programmati per il mese di ottobre 2025 entrerà a far parte a pieno titolo dell’esposizione itinerante.

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Eventi collaterali in forma di incontri

Gli eventi collaterali in forma di incontro programmati per Cianfrusaglie sono stati pensati e realizzati in collaborazione con AAC Archivio Arte Contemporanea Rovereto, Associazione Creatori di Suoni Roma, AR/GE Kunst Bolzano, Cooperativa La Coccinella Cles, Foto Forum Bolzano, Officina Espositiva Trento.

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Eventi collaterali in forma di laboratori

Gli eventi collaterali in forma di laboratorio includono cinque appuntamenti dedicati alla ceramica, all’animazione teatrale, all’illustrazione, al fumetto o graphic novel, e alla creazione di suoni per il cinema. Il progetto mira a valorizzare l’intuizione e la creatività dei bambini, promuovendo interazioni con le discipline creative contemporanee in un ambiente educativo positivo e stimolante. Quando i bambini vedono che i loro sforzi sono apprezzati, si sentono motivati a esplorare ulteriormente la loro creatività, alimentando un ciclo virtuoso di apprendimento e crescita personale. Mostrare, anzi illuminare le loro creazioni non solo ci aiuta a comprendere le loro capacità individuali, ma favorisce in loro lo sviluppo di specifiche competenze sociali, comunicative e riflessive, fondamentali per rafforzare la consapevolezza della complessità.

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Cianfrusaglie è un progetto ideato e coordinato da

Stefano Giovanazzi

329 4828149, 0464 439936

Cura delle esposizioni

Francesca Cristellotti
Stefano Giovanazzi
Morena Quardi

Progetto speciale

Stefano Arienti